ciao,
stasera sto facendo gli ultimi preparativi dal momento che sabato mattina VADO A PARIGI !!!
Viaggio sognato per tanto tempo e finalmente desiderio avverato.
Ci vado con la persona che fa sorridere ogni giorno il mio cuore e che sempre cerca di esaudire ogni mio desiderio. Per questo, finche non sarò di ritorno e potrò raccontare quel che ho visto e vissuto, ho deciso di parlare di Parigi dedicandoci una poesia di Prevert come buon augurio per questo lungo week end nella città dell'amore.
Paris di notte
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
il primo per vederti tutto il viso
il secondo per vederti gli occhi
l'ultimo per vedere la tua bocca
e tutto il buio per ricordarmi queste cose
mentre ti stringo tra le braccia
Jaques Prevert
buona notte
giovedì 27 maggio 2010
mercoledì 26 maggio 2010
Famiglie Italiane
Eccomi di nuovo qui,
questa sera mi è stato raccontato da mia mamma di una sua nuova vicina che, alla sua domanda di come si trovava e se riusciva a dormire bene nella nuova casa, ha risposto che si stava abituando e che l'unica sera in cui aveva avuto delle difficoltà era stato il sabato precedente dove altri vicini avevano dato una festa.
Noi, che i vicini della festa li conosciamo da sempre, abbiamo subito capito e sorriso.
Nessuna festa infatti, ma semplicemente il solito abituale settimanale ritrovo di famiglia: sei figli, tutti sposati, con relativi figli, minimo due per coppia, ognuno vuole farsi sentire e le chiacchere e le risate , unite al numero dei partecipanti, non fanno che pensare ad una festa, anche se forse i vicini festeggiano un pò meno.
Ma l'argomento sono le famiglie italiane, famiglie che ancora oggi riescono ad essere molto numerose e conseguentemente molto rumorose.
Il bello è proprio quello, quando ci si trova tutti assieme, quando ognuno vuole dire la sua e avere ragione, quando tutti parlano contemporaneamente anche di cose diverse, che casinisti che siamo!
Spesso all'estero è facile individuare gli italiani proprio per il rumore che li circonda e spesso io me ne sono vergognata, ma è proprio una nostra caratteristica, è il nostro bello; anche l'affettività che sappiamo dimostrare, gli abbracci che ci sono sempre, e che riserviamo quasi anche agli sconosciuti, i baci e i sorrisi fanno delle famiglie italiane una cosa inimitabile.
A capo delle famiglie italine ci sono delle figure fondamentali, i nonni, sempre presenti e pronti a insegnare, seguire e correggere i nitpoti, le mamme, le grandissime e bellissime mamme italiane, capaci di rimetterti al mondo con un sorriso, incapaci di non occuparsi dei loro figli anche quando hanno 50 anni, ottime cuoche e mogli perfette di quei padri che sembrano ancora all'antica, saggi e capaci di dare ottimi consigli ,un pò "despoti" ma alla fine in cerca di affetto e amicizia dai loro figli e attaccatissimi alle loro compagne che fanno un pò da mamme anche a loro.
E poi ci sono i figli, che un giorno prenderanno il loro posto.
Saremo anche troppo mammoni, saremo anche casinari, saremo sempre tanti ma se c'è una cosa bella , beh quelle sono le famiglie Italiane.
Aspetto racconti e curiostà sulle altre famiglie nel mondo.
buona notte
questa sera mi è stato raccontato da mia mamma di una sua nuova vicina che, alla sua domanda di come si trovava e se riusciva a dormire bene nella nuova casa, ha risposto che si stava abituando e che l'unica sera in cui aveva avuto delle difficoltà era stato il sabato precedente dove altri vicini avevano dato una festa.
Noi, che i vicini della festa li conosciamo da sempre, abbiamo subito capito e sorriso.
Nessuna festa infatti, ma semplicemente il solito abituale settimanale ritrovo di famiglia: sei figli, tutti sposati, con relativi figli, minimo due per coppia, ognuno vuole farsi sentire e le chiacchere e le risate , unite al numero dei partecipanti, non fanno che pensare ad una festa, anche se forse i vicini festeggiano un pò meno.
Ma l'argomento sono le famiglie italiane, famiglie che ancora oggi riescono ad essere molto numerose e conseguentemente molto rumorose.
Il bello è proprio quello, quando ci si trova tutti assieme, quando ognuno vuole dire la sua e avere ragione, quando tutti parlano contemporaneamente anche di cose diverse, che casinisti che siamo!
Spesso all'estero è facile individuare gli italiani proprio per il rumore che li circonda e spesso io me ne sono vergognata, ma è proprio una nostra caratteristica, è il nostro bello; anche l'affettività che sappiamo dimostrare, gli abbracci che ci sono sempre, e che riserviamo quasi anche agli sconosciuti, i baci e i sorrisi fanno delle famiglie italiane una cosa inimitabile.
A capo delle famiglie italine ci sono delle figure fondamentali, i nonni, sempre presenti e pronti a insegnare, seguire e correggere i nitpoti, le mamme, le grandissime e bellissime mamme italiane, capaci di rimetterti al mondo con un sorriso, incapaci di non occuparsi dei loro figli anche quando hanno 50 anni, ottime cuoche e mogli perfette di quei padri che sembrano ancora all'antica, saggi e capaci di dare ottimi consigli ,un pò "despoti" ma alla fine in cerca di affetto e amicizia dai loro figli e attaccatissimi alle loro compagne che fanno un pò da mamme anche a loro.
E poi ci sono i figli, che un giorno prenderanno il loro posto.
Saremo anche troppo mammoni, saremo anche casinari, saremo sempre tanti ma se c'è una cosa bella , beh quelle sono le famiglie Italiane.
Aspetto racconti e curiostà sulle altre famiglie nel mondo.
buona notte
giovedì 20 maggio 2010
Customer satisfaction
Se c'è una cosa che mi ha positivamente colpito dei racconti di mia sorella è la gestione del cliente in qualunque negozio degli Stati Uniti.
Il cliente che ha acquistato ha tutto il diritto di restituire la merce, anche se l'ha provata, anche se l'ha utilizzata, anche se non ha più lo scontrino, anche se sono passati più di 15 giorni, in ognuno di questi casi sempre e comunque il negozio non fa una piega.
La gestione post vendita avviene in modo diverso in ogni negozio, ci sono grandi catene che non chiedono asolutamente nulla, ritirano la merce e restituiscono il contante, altri sostituiscono la merce altri fanno un buono.
Avete mai provato in Italia a restituire qulcosa?
Io personalmente non ho mai trovato nessun negozio che restituisse il denaro. Qualche volta mi è stato consentito il cambio merce ed altre volte, rare, mi è stato fatto un buono.
Ma se questo è possibile in qualunque periodo, diventa un pò più ostico nei periodi clou, vedi Natale per esempio. se vuoi prenderti per tempo con gli acquisti, devi essere strasicura perchè il cambio sepsso e volentieri può essere fatto al massimo entro 7 giorni, quindi sapendo che Natele è il 25 e che il 26 i negozi sono chiusi, la persona che riceve il nostro regalo potrebbe andare a cambiarlo al massimo il 27 e ciò significa che tu non puoi acquistare prima del 20.
Ma stiamo scherzando?
senza contare il fatto che se ti presenti in un negozio con lo scontriono e la merce e chiedi di restituirla e di avere un rimborso o un buono ti guardano come se fossi una pezzente.
Ma il diritto del consumatore esiste ancora e chiedere che una commessa sia gentile e sappia fare il suo dovere è chiedere troppo?
queste cose le ho viste solo nei piccoli negozi, quelli che magari non sono in centro o in un mega shoppingland , in quei negozi dove ancora ci tengono al loro buon nome , a far contento il cliente e tenerselo.
Nelle grandi catene la customer satisfaction sembra non sappiano nemmo cos'è e nei negozi del centro le commesse sembrano infastidite solo perchè entri, evidentemente non lavorano a provvigione.
buona notte
Il cliente che ha acquistato ha tutto il diritto di restituire la merce, anche se l'ha provata, anche se l'ha utilizzata, anche se non ha più lo scontrino, anche se sono passati più di 15 giorni, in ognuno di questi casi sempre e comunque il negozio non fa una piega.
La gestione post vendita avviene in modo diverso in ogni negozio, ci sono grandi catene che non chiedono asolutamente nulla, ritirano la merce e restituiscono il contante, altri sostituiscono la merce altri fanno un buono.
Avete mai provato in Italia a restituire qulcosa?
Io personalmente non ho mai trovato nessun negozio che restituisse il denaro. Qualche volta mi è stato consentito il cambio merce ed altre volte, rare, mi è stato fatto un buono.
Ma se questo è possibile in qualunque periodo, diventa un pò più ostico nei periodi clou, vedi Natale per esempio. se vuoi prenderti per tempo con gli acquisti, devi essere strasicura perchè il cambio sepsso e volentieri può essere fatto al massimo entro 7 giorni, quindi sapendo che Natele è il 25 e che il 26 i negozi sono chiusi, la persona che riceve il nostro regalo potrebbe andare a cambiarlo al massimo il 27 e ciò significa che tu non puoi acquistare prima del 20.
Ma stiamo scherzando?
senza contare il fatto che se ti presenti in un negozio con lo scontriono e la merce e chiedi di restituirla e di avere un rimborso o un buono ti guardano come se fossi una pezzente.
Ma il diritto del consumatore esiste ancora e chiedere che una commessa sia gentile e sappia fare il suo dovere è chiedere troppo?
queste cose le ho viste solo nei piccoli negozi, quelli che magari non sono in centro o in un mega shoppingland , in quei negozi dove ancora ci tengono al loro buon nome , a far contento il cliente e tenerselo.
Nelle grandi catene la customer satisfaction sembra non sappiano nemmo cos'è e nei negozi del centro le commesse sembrano infastidite solo perchè entri, evidentemente non lavorano a provvigione.
buona notte
martedì 18 maggio 2010
Paure infantili e dolci ricordi
ciao!
sempre più spesso in questi ultimi tempi mi mè capitato di sentire genitori che parlavano delle paure e le ansie dei loro piccoli bimbi.
e più che preoccuparmi o allarmarmi pensando che ancora una volta la nostra società sta facendo danni, ho semplicemente pensato: ma allora non ero io una bambina anormale.
Ogni bambino, chi prima e chi poi, esce da quella fase in cui tutto è ovattato e sembra tutto rosa, si comincia a capire il concetto di bene e male, si capisce cosa è giusto e cosa non lo è, si realizza che non tutto può durare per sempre e purtroppo la nostra mente ci fa capire che anche noi o i nostri cari non siamo eterni e il concetto di morte diventa tangibile.
Alcuni bambini rimangono spensierati e riescono a mantenere un distacco da queste cose che sembrano comunque distanti da loro, altri, o più sensibili o più " paurosi", finchè non riescono a metabolizzare queste paure o a razionalizzare a tale proposito, vivono dei momenti di ansia.
Come si superano tali momenti? come fare a spiegare alcune cose a questi bambini?
Non sono una psicologa, quindi non ho una risposta scientifica o medica, ma sono stati una di quelle bimbe che ad un certo punto della sua infanzia ha avuto delle grandi paure e so anche come le ho gestite, sapete quel'è stato il rimedio migliore? una piccola sorellina al mio fianco.
Condividevo la stanza da letto con lei e la sera, quando anche la più piccola paura sembra diventare gigante, lei era la mia cura , la mia medicina, il mio tranquillante.
Non riuscivo mai ad addormentarmi ed avevo necessità di farlo prima degli altri, non volevo che tutti fossero già presi dal sonno, sentire la casa silenziosa e rimanere come abbandonata in un'altra dimensione.
Allora avevo trovato una soluzione, prima iniziavo a raccontare a mia sorella la mia giornata e poi volevo che lei facesse lo stesso con me, quasi comne una favola della buona notte.
Ma non mi accontentavo di un semplice e sonnecchioso ascolto, pretendevo un ascolto attento e partecipe e a tal proposito piazzavo qua e la delle domande aperte che esigevano una risposta articolata. Quando poi era il suo turno non aveva importanza se io mi addormentavo dopo due minuti, lo scopo era raggiunto.
Sono ricordi bellisimi che ho legati alle notti delle mia infanzia, magari lei un pò meno, ma credo di poter concludere dicendo che spesso, specialmente con i bambini, il miglior modo per rasserenarli e far fronte alle loro paure è donargli molto amore e l'amore e la vicinanza di un fratello è ancora più un ottimo rimedio.
buonanotte
sempre più spesso in questi ultimi tempi mi mè capitato di sentire genitori che parlavano delle paure e le ansie dei loro piccoli bimbi.
e più che preoccuparmi o allarmarmi pensando che ancora una volta la nostra società sta facendo danni, ho semplicemente pensato: ma allora non ero io una bambina anormale.
Ogni bambino, chi prima e chi poi, esce da quella fase in cui tutto è ovattato e sembra tutto rosa, si comincia a capire il concetto di bene e male, si capisce cosa è giusto e cosa non lo è, si realizza che non tutto può durare per sempre e purtroppo la nostra mente ci fa capire che anche noi o i nostri cari non siamo eterni e il concetto di morte diventa tangibile.
Alcuni bambini rimangono spensierati e riescono a mantenere un distacco da queste cose che sembrano comunque distanti da loro, altri, o più sensibili o più " paurosi", finchè non riescono a metabolizzare queste paure o a razionalizzare a tale proposito, vivono dei momenti di ansia.
Come si superano tali momenti? come fare a spiegare alcune cose a questi bambini?
Non sono una psicologa, quindi non ho una risposta scientifica o medica, ma sono stati una di quelle bimbe che ad un certo punto della sua infanzia ha avuto delle grandi paure e so anche come le ho gestite, sapete quel'è stato il rimedio migliore? una piccola sorellina al mio fianco.
Condividevo la stanza da letto con lei e la sera, quando anche la più piccola paura sembra diventare gigante, lei era la mia cura , la mia medicina, il mio tranquillante.
Non riuscivo mai ad addormentarmi ed avevo necessità di farlo prima degli altri, non volevo che tutti fossero già presi dal sonno, sentire la casa silenziosa e rimanere come abbandonata in un'altra dimensione.
Allora avevo trovato una soluzione, prima iniziavo a raccontare a mia sorella la mia giornata e poi volevo che lei facesse lo stesso con me, quasi comne una favola della buona notte.
Ma non mi accontentavo di un semplice e sonnecchioso ascolto, pretendevo un ascolto attento e partecipe e a tal proposito piazzavo qua e la delle domande aperte che esigevano una risposta articolata. Quando poi era il suo turno non aveva importanza se io mi addormentavo dopo due minuti, lo scopo era raggiunto.
Sono ricordi bellisimi che ho legati alle notti delle mia infanzia, magari lei un pò meno, ma credo di poter concludere dicendo che spesso, specialmente con i bambini, il miglior modo per rasserenarli e far fronte alle loro paure è donargli molto amore e l'amore e la vicinanza di un fratello è ancora più un ottimo rimedio.
buonanotte
lunedì 17 maggio 2010
Bucato
ciao!
eccomi di nuovo qua, dopo un week end all'insegna dei festeggiamenti sono tornata e finalmente è tornato anche il sole, ed era proprio ora perchè ormai da 20 giorni il clima sembrava più autunnale che primaverile, temperature basse, cielo plumbeo, pioggia ininterrotta per giorni, freddo ed umido come nel migliore mese di novembre.
Da quando mi riesco a ricordare, qualunque fosse il clima nei giorni precedenti comunque il giorno del mio compleanno c'era il sole, ma non era solo questione di avere una bella giornata, c'era caldo, c'era una temperatura estiva e si stava bene sia di giorno che di sera ma negli ultimi due o tre anni le cose non vanno proprio così.
Io personalmente sono molto meteopatica e di conseguenza preferisco ampiamente il sole , le lunghe giornate e le temperature miti, ma al di la delle preferenze personali il fatto di avere a maggio più di due settimane di pioggia comporta una serie di disagi non indifferenti, tra cui il non sapere cosa indossare, il freddo negli uffici e negli appartamenti che non hanno più il riscaldamento acceso, ombrelli dimenticati ma sopra ogni altra cosa il bucato da stendere e far asciugare.
Nei mesi invernali io gestisco il tutto avviando la lavatrice al mattino prima di andare al lavoro, la sera quando torno la stendo in casa e , grazie al riscaldamento, la mattina successiva trovo tutto asciutto. Se si ha la fortuna di avere una stanza dove piazzare lo stendibiancheria non è neanche così impegnativo, il problema lo hanno quelle famiglie composte da 4 persone, due genitori e due bimbi che magari hanno necessità di fare più bucati e nel pieno dell'inverno, delle nebbie e del gelo si ritrovano con più di uno stendino che vaga per casa dalla sala alle camere a seconda della necessità di utilizzo delgi ambienti.
E' qui che a volte mi viene da pensare che chi ha un'asciugatrice è molto, ma molto più avanti di noi. in qualsiasi momento lavi, e appena finito asciughi, non corri il rischio che il tuo bucato prenda odore di umidità, non c'è pericolo che i panni che hai steso sul terrazzo siano da rilavare perchè un improvviso acquazzone li ha bagnati di nuovo, non devi aspettare due giorni per avere una felpa asciutta. Esistono macchine, con tecnologie super sofisticate che asciugano qualuncue cosa, di qualunque tessuto e non rovinano più nulla.
Mia sorella sostiene che comunque i tessuti si consumino più velocemente, si sfibrino ma di fatto, ala da loro non c'è casa in cui non sia presente un'asciugatrice, un pò come in Italia in ogni casa c'è una caffettiera.
Certo è che le stagioni non si possono prevedere, i temporali nemmeno, la nebbia e il freddo rendono la vita difficile e il bucato un'impresa titanica, specie per le famiglie numerose, ma la bellezza e le freschezza di un bucato steso al sole, di lenzuole pulite che profumano di primavera è una poesia che nessuna asciugatrrice potrà mai ripetere.
buona notte
eccomi di nuovo qua, dopo un week end all'insegna dei festeggiamenti sono tornata e finalmente è tornato anche il sole, ed era proprio ora perchè ormai da 20 giorni il clima sembrava più autunnale che primaverile, temperature basse, cielo plumbeo, pioggia ininterrotta per giorni, freddo ed umido come nel migliore mese di novembre.
Da quando mi riesco a ricordare, qualunque fosse il clima nei giorni precedenti comunque il giorno del mio compleanno c'era il sole, ma non era solo questione di avere una bella giornata, c'era caldo, c'era una temperatura estiva e si stava bene sia di giorno che di sera ma negli ultimi due o tre anni le cose non vanno proprio così.
Io personalmente sono molto meteopatica e di conseguenza preferisco ampiamente il sole , le lunghe giornate e le temperature miti, ma al di la delle preferenze personali il fatto di avere a maggio più di due settimane di pioggia comporta una serie di disagi non indifferenti, tra cui il non sapere cosa indossare, il freddo negli uffici e negli appartamenti che non hanno più il riscaldamento acceso, ombrelli dimenticati ma sopra ogni altra cosa il bucato da stendere e far asciugare.
Nei mesi invernali io gestisco il tutto avviando la lavatrice al mattino prima di andare al lavoro, la sera quando torno la stendo in casa e , grazie al riscaldamento, la mattina successiva trovo tutto asciutto. Se si ha la fortuna di avere una stanza dove piazzare lo stendibiancheria non è neanche così impegnativo, il problema lo hanno quelle famiglie composte da 4 persone, due genitori e due bimbi che magari hanno necessità di fare più bucati e nel pieno dell'inverno, delle nebbie e del gelo si ritrovano con più di uno stendino che vaga per casa dalla sala alle camere a seconda della necessità di utilizzo delgi ambienti.
E' qui che a volte mi viene da pensare che chi ha un'asciugatrice è molto, ma molto più avanti di noi. in qualsiasi momento lavi, e appena finito asciughi, non corri il rischio che il tuo bucato prenda odore di umidità, non c'è pericolo che i panni che hai steso sul terrazzo siano da rilavare perchè un improvviso acquazzone li ha bagnati di nuovo, non devi aspettare due giorni per avere una felpa asciutta. Esistono macchine, con tecnologie super sofisticate che asciugano qualuncue cosa, di qualunque tessuto e non rovinano più nulla.
Mia sorella sostiene che comunque i tessuti si consumino più velocemente, si sfibrino ma di fatto, ala da loro non c'è casa in cui non sia presente un'asciugatrice, un pò come in Italia in ogni casa c'è una caffettiera.
Certo è che le stagioni non si possono prevedere, i temporali nemmeno, la nebbia e il freddo rendono la vita difficile e il bucato un'impresa titanica, specie per le famiglie numerose, ma la bellezza e le freschezza di un bucato steso al sole, di lenzuole pulite che profumano di primavera è una poesia che nessuna asciugatrrice potrà mai ripetere.
buona notte
venerdì 14 maggio 2010
34
Trentaquattro è il numero naturale dopo il 33 e prima del 35
+ 34 è il prefisso telefonico per la Spagna
Costituzione art.34:
la scuola è aperta a tutti.
l'istruzone inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita.
i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi,hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso.
Nella smorfia il 34 è la testa
34 sono gli anni che compio domani!
Motivo per cui se per un paio di giorni non doveste vedere nuove pubblicazioni è semplicemente perchè sarò troppo impegnata a festeggiare.
un saluto e buon weekend
+ 34 è il prefisso telefonico per la Spagna
Costituzione art.34:
la scuola è aperta a tutti.
l'istruzone inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita.
i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi,hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso.
Nella smorfia il 34 è la testa
34 sono gli anni che compio domani!
Motivo per cui se per un paio di giorni non doveste vedere nuove pubblicazioni è semplicemente perchè sarò troppo impegnata a festeggiare.
un saluto e buon weekend
giovedì 13 maggio 2010
taglie forti e XXS
ciao!
stasera ho deciso di trattare di un argomento molto ostico per chi si trova in una delle due categorie citate nel titolo, lo shopping; e siccome io rientro nella prima e mia sorella nella seconda credo di avere qualcosa dire a riguardo.
Rettifico leggermente sulla mia appartenza alle taglie forti, è vero , sono una ragazza con più di qualche chilo in più ma non sono sufficienti a farmi rientrare in quelle taglie che si trovano nei negozi con la denominazione "taglie comode," ma spesso faccio fatica nei negozi normali a trovare qualcosa che mi vada bene. A tal proposito apro un'altra parentesi sulla moda. Quella piccolissima parola che ha rovinato l'esistenza a chi come me ha un " gran bel sedere" e se si vuole comprare un paio di jeans ma non può farlo perchè sono tutti a vita bassa e il rischio, acquistandoli comunque, è di mostrare il prioprio latoB a tutto il mondo alla prima occasione in cui ci si siede, o pancia e fianchi se solo ci si alza di due cm la maglia.
Per carità, infinità di ragazzine, anche molto in carne non si fanno il benchè minimo problema.
persino trovare le scarpe non è impresa così facile.
Anche se negli ultimi anni la statura media si è alzata moltissimo e di conseguenza è aumentata anche la lunghezza del piede, non è così semplice trovare un modello del proprio numero.
solamente nel mio ufficio ci sono 3 ragazze che portano almeno il 40 di scarpe.
Ma avete mai provato a cercare delle scarpe con questi numeri? non puoi entrare in un negozio, cercare il modello che ti piace e poi semplicmente prendere la scatola col tuo numero, no! non funzione così! perchè il tuo numero per alcuni modelli non esiste neanche e per altri o ahi la fortuna di beccare l'unico paio esiustente o rimani a bocca asciutta.
Infinità di scatole numero 38 o 37 , qulche 39 si inizia a vedere ma poi?
Vi spiego come funziona per chi porte 40 o 41, passi tra tutti gli scaffali guardando le scatole e cercando il 41 e quando lo trovi alzi gli occhi e guardi che modello è, sperando che non sia la solita scarpa da Trans. Tutto questo accade in Italia dove per altro, se posso fare un inciso, credo che negli ultimi anni le persone che scelgono i modelli, sia per i vestiti che per le scarpe abbiano perso il lume della ragione. Si rendono conto che non siamo un popolo di anoressiche, che anche le ragazzine di 15 anni sono molto più in forma delle loro modelle? e poi, hanno mai provato a mettere 80 e passa chili su un tacco 12? quando lo avranno fatto mi piacerebbe sapere , anche solo dopo un'ora come se la passano.
Ovviamente tutto questo problema per le taglie grandi non si pone negli Stati Uniti, dove forse non brilleranno per " classe e gusto"( almeno secondo il parere di noi Italiani )ma hanno un concetto di taglia molto più ampio del nostro e anzi il problema si pone semmai al contrario.
Mia sorella infatti, neanche 50 kg vestita, ha dei seri problemi a trovare i più comuni indumenti, pensate che per comprare dei semplicissimi slip in cotone ha dovuto prenderli nel reparto bambina, e anche li erano grandi.
che dire, come al solito la soluzione ideale sarebbe una via di mezzo e forse, se io perdessi qualche chilo e mi sorella lo acquistasse non sarebbe male , ma sui piedi non c'è soluzione non li posso tagliare. La fortuna è che noi possiamo spedire pacchi di biancheria in America e quando andiamo là possiamo acquistare jaens e magliette adatte ad ogni forma.
stasera ho deciso di trattare di un argomento molto ostico per chi si trova in una delle due categorie citate nel titolo, lo shopping; e siccome io rientro nella prima e mia sorella nella seconda credo di avere qualcosa dire a riguardo.
Rettifico leggermente sulla mia appartenza alle taglie forti, è vero , sono una ragazza con più di qualche chilo in più ma non sono sufficienti a farmi rientrare in quelle taglie che si trovano nei negozi con la denominazione "taglie comode," ma spesso faccio fatica nei negozi normali a trovare qualcosa che mi vada bene. A tal proposito apro un'altra parentesi sulla moda. Quella piccolissima parola che ha rovinato l'esistenza a chi come me ha un " gran bel sedere" e se si vuole comprare un paio di jeans ma non può farlo perchè sono tutti a vita bassa e il rischio, acquistandoli comunque, è di mostrare il prioprio latoB a tutto il mondo alla prima occasione in cui ci si siede, o pancia e fianchi se solo ci si alza di due cm la maglia.
Per carità, infinità di ragazzine, anche molto in carne non si fanno il benchè minimo problema.
persino trovare le scarpe non è impresa così facile.
Anche se negli ultimi anni la statura media si è alzata moltissimo e di conseguenza è aumentata anche la lunghezza del piede, non è così semplice trovare un modello del proprio numero.
solamente nel mio ufficio ci sono 3 ragazze che portano almeno il 40 di scarpe.
Ma avete mai provato a cercare delle scarpe con questi numeri? non puoi entrare in un negozio, cercare il modello che ti piace e poi semplicmente prendere la scatola col tuo numero, no! non funzione così! perchè il tuo numero per alcuni modelli non esiste neanche e per altri o ahi la fortuna di beccare l'unico paio esiustente o rimani a bocca asciutta.
Infinità di scatole numero 38 o 37 , qulche 39 si inizia a vedere ma poi?
Vi spiego come funziona per chi porte 40 o 41, passi tra tutti gli scaffali guardando le scatole e cercando il 41 e quando lo trovi alzi gli occhi e guardi che modello è, sperando che non sia la solita scarpa da Trans. Tutto questo accade in Italia dove per altro, se posso fare un inciso, credo che negli ultimi anni le persone che scelgono i modelli, sia per i vestiti che per le scarpe abbiano perso il lume della ragione. Si rendono conto che non siamo un popolo di anoressiche, che anche le ragazzine di 15 anni sono molto più in forma delle loro modelle? e poi, hanno mai provato a mettere 80 e passa chili su un tacco 12? quando lo avranno fatto mi piacerebbe sapere , anche solo dopo un'ora come se la passano.
Ovviamente tutto questo problema per le taglie grandi non si pone negli Stati Uniti, dove forse non brilleranno per " classe e gusto"( almeno secondo il parere di noi Italiani )ma hanno un concetto di taglia molto più ampio del nostro e anzi il problema si pone semmai al contrario.
Mia sorella infatti, neanche 50 kg vestita, ha dei seri problemi a trovare i più comuni indumenti, pensate che per comprare dei semplicissimi slip in cotone ha dovuto prenderli nel reparto bambina, e anche li erano grandi.
che dire, come al solito la soluzione ideale sarebbe una via di mezzo e forse, se io perdessi qualche chilo e mi sorella lo acquistasse non sarebbe male , ma sui piedi non c'è soluzione non li posso tagliare. La fortuna è che noi possiamo spedire pacchi di biancheria in America e quando andiamo là possiamo acquistare jaens e magliette adatte ad ogni forma.
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